VALIANT HEARTS: THE GREAT WAR

 

Valiant Hearts: The Great War è ambientato negli anni del primo conflitto mondiale (1914 – 1918), in un periodo storico spesso tralasciato dalle case di produzione di videogiochi a favore della seconda guerra mondiale, ritenuta più interessante dal punto di vista soprattutto tecnologico: eppure, anche i primissimi anni del ’900 nascondono storie emozionanti, che vale la pena raccontare…

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La Ubisoft Montpellier ha, per esempio, scelto come punto di partenza le lettere di Felix Chazal per costruire una trama complessa, nata dall’intreccio di cinque storie differenti, vissute dai cinque protagonisti: Freddie, Emile, George, Anna e Karl. Ognuno di loro arriva da un paese diverso e guarda la guerra con occhi differenti: le vite del soldato americano, del francese catturato dai nemici, del pilota inglese e della dottoressa impegnata sul fronte si scontrano e convergono sul giovane tedesco impegnato a combattere, ma anche a ritrovare la propria fidanzata, persa fra gli orrori e le devastazioni degli scontri. L’unico elemento a unire tutti loro è, però, sempre e solo un cane, vero e proprio filo rosso che unisce i cinque capitoli in modo naturale.

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Il gameplay, un mix fra avventura e puzzle che porta i giocatori a dover risolvere numerosi enigmi, è caratterizzato dall’atmosfera piuttosto che dall’elemento ludico: la parte visiva e grafica è impressionante, ispirata alla fumettistica francese e realizzata grazie al motore UbiArt Framework, e lo humor nero, spesso presente negli scambi e nelle interazioni fra personaggi, collabora a dare un effetto dolce/amaro, stemperando la tensione e rendendo la trama ancora più drammatica.
La qualità è altissima, anche se restano dubbi sulle effettive caratteristiche di Valiant Hearts: The Great War, che rischia di essere bello da vedere, ma difficile da giocare: sarà davvero un mix equilibrato e valido di tecnologia, storia e arte?

Author: xbox

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