METAL GEAR SOLID V: GROUND ZEROES

 

Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, progetto di Hideo Kojima e Konami, è stato pubblicato il 20 marzo come prologo del prossimo Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, spaccando letteralmente in due i fan della serie: alcuni hanno espresso parere positivo circa questa scelta (solo commerciale?), felici di poter mettere subito le mani almeno su una parte del gioco, mentre altri avrebbero preferito aspettare un po’ di più per avere un titolo unico ed intero, da godersi senza interruzioni.
In effetti, per quanto Ground Zeroes sia di fatto un utile e ben realizzato tutorial, una gustosa anticipazione di quello che rimane uno dei ritorni più attesi per Xbox One, sono stati mossi diversi dubbi sull’effettiva necessità di un gioco piuttosto costoso e molto breve: la storia, ambientata nel 1975, vede Big Boss impegnato nella liberazione di Paz, spia vista in Metal Gear Solid: Peace Walker e ritenuta morta per sbaglio, e Chico, innamorato della ragazza, da una base navale americana nei pressi di Cuba. All’interno dell’impianto è stato allestito un campo di prigionia, il Camp Omega, dove Cipher tiene segregati diversi personaggi scomodi. Il gioco viene, però, scoperto durante un blitz dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, impegnata nel tentativo si sgominare i mercenari dell’organizzazione Militaires Sans Frontières, giunti in possesso di pericolosissime armi nucleari.

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La trama, di per sé già molto dura, ma anche molto complessa ed interessante, viene ulteriormente “appesantita” dalla presenza di tematiche molto forti come quella dei bambini soldato, il razzismo e la tortura fisica e psicologica, e  si sviluppa con un forte taglio cinematografico: i filmati, sempre abbastanza brevi, si integrano perfettamente all’interno del gameplay, che rimane l’elemento centrale, regalando dettagli fondamentali ed aiutando i giocatori a capire il meccanismo della storia. L’avventura cardine di Ground Zeroes è composta da una campagna breve nel campo di prigionia, durante la quale l’obiettivo è liberare Paz e Chico, scagionando eventualmente anche altri personaggi e raccogliendo più oggetti possibili: nella modalità normale, questa fase dura circa due ore. Ad affiancarsi a questa parte di storia ci sono altre 5 missioni secondarie, attivabili solo dopo aver concluso il gioco almeno una volta e caratterizzate da elementi diversissimi fra loro, utili per scoprire quali saranno le caratteristiche di The Phantom Pain (con le 5 missioni, questa parte di Metal Gear Solid V raggiunge una durata che, in base alla difficoltà, varia dalle 3 alle 5 ore).

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Per quanto riguarda il protagonista, Snake è reattivo, preparato e ben armato (2 armi principali, 1 secondaria e 4 di supporto) ed è in grado di correre chinato, strisciare velocemente, nascondersi perfettamente ed eliminare rapidamente le sentinelle, senza lasciare la minima traccia. Proprio per questo, il gioco premia chi si dedica alla strategia piuttosto che all’assalto allo scoperto.
Infine, dal punto di vista tecnico, il gioco è caratterizzato da un frame rate stabile a 720p con 30 fotogrammi al secondo e da un reparto suono gestito con la massima attenzione: il doppiaggio inglese è arricchito dalla presenza di Kiefer Sutherland, voce di Snake.

Author: xbox

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